EOS è una criptovaluta nata a metà 2017 basata su un nuovo tipo di blockchain che supporta grandi volumi di transazioni al secondo e non prevede commissioni. La piattaforma EOS fornirà agli sviluppatori servizi già pronti come database, autenticazione, comunicazione per semplificare lo sviluppo di nuove App.

Il progetto si basa su un solido team il cui CEO, Daniel Larimer è già famoso nel mondo delle crittovalute come creatore del concetto di DAO e dell’algoritmo di consenso Delegated Proof of Stake (DPoS) utilizzato proprio da EOS. Questa moneta digitale non si può minare ma verrà distribuita nell’arco di 341 giorni nella quantità massima di 1 miliardo di token in questo modo:

  • 200.000.000 EOS, cioè il 20% del totale, sono stati distribuiti tra il 26 giugno e il primo luglio 2017
  • 700.000.000 EOS, cioè il 70% del totale, sono in distribuzione in 350 blocchi consecutivi di 23 ore, a 2.000.000 di pezzi alla volta
  • 100.000.000 EOS, cioè il 10% del totale, saranno conservati da block.one, l’azienda che ha sviluppato la piattaforma

EOS è la prima blockchain al mondo che ha una propria costituzione. Il progetto è stato lanciato nel 2017.

Fondamentalmente, è un software che ha implementato una nuova architettura del sistema di pagamento digitale.

I suoi principi sono: scalabilita’, flessibilita’ e facilita’ d’uso.

La piattaforma ha un futuro promettente. È una rivoluzione in termini di tecnologia blockchain. L’innovazione fatta da EOS offrirà agli utenti l’opportunità di realizzare milioni di transazioni al secondo. Nessuna spesa, e nessun intermediario.

Il software EOS consente a privati ​​e organizzazioni di creare applicazioni blockchain simili a quelle esistenti.

I token EOS sono definiti ERC-20, nel senso che sono compatibili con quelli distribuiti dalla blockchain di Ethereum.

Cosa lo rende scalabile?

Quando si parla di scalabilita’ si intende la quantita’ di transazioni che la piattaforma riesce a sopportare. EOS opera con un sistema di esecuzione parallelo che semplifica il processo, il quale riesce in 10 secondi a confermare le transazioni, evitando cosi congestioni di sistema.

Cosa lo rende flessibile?

La flessibilita’ di EOS consiste nella possibilita’ di bloccare una operazione nel momento in cui si verifica un errore o ancor peggio quando l’ account venisse attaccato. La blockchain ferma l’applicazione fino a quandonon viene travata una soluzione al problema.

Cosa lo rende utilizzabile?

La piattaforma EOS ha raggiunto un nuovo livello. I programmatori stanno ancora lavorando all’interfaccia auto-descrittiva. Ciò consente di personalizzare le autorizzazioni degli utenti a tutte le loro azioni. Inoltre anche chi non ha grandi conoscenze di informatica avanzata e’ in grado di capire come funziona questa piattaforma.

Ecco cosa rende EOS un ottimo investimento per il futuro:

Everipedia

Tutti noi conosciamo Wikipedia e sappiamo qual’è la sua popolarità e l’impatto che ha avuto sulle nostre vite, quindi, quando abbiamo saputo che Larry Sanger, il cofondatore di Wikipedia, è entrato a far parte del team di Everipedia come direttore informatico è stato difficile dare un freno all’entusiasmo.

Da notare che Everipedia è già acclamata come l’enciclopedia online più grande al mondo.

Cosa c’entra questo con EOS? Bene, la differenza principale tra Wikipedia e Everipedia è che questa è decentralizzata e si basa su una blockchain, EOS ovviamente.

Ma questo significa ancora poco. A quanto pare non ci sarà nessun ICO per distribuire i token (IQ) di Everipedia ma questi verranno distribuiti gratuitamente a tutti quelli che possiedono token EOS in maniera direttamente proporzionale alla quantità di EOS posseduta.

“Perché?” è la domanda che spontaneamente sorge nella mente di una persona che per buonsenso sa che non è mai il caso di aspettarsi mai niente gratis. La risposta a questa domanda ci porta al nostro prossimo punto, che in realtà è una notizia ancora migliore.

Le politiche del no-profit Block.one

Block.one ha raccolto otlre 1,1 miliardi fino ad ora attraverso l’ICO di EOS (e molti altri verranno sicuramente raccolti), e questi soldi sono destinati al finanziare progetti (Everipedia è uno di questi) per i quali non ci sarà mai un ICO.

I progetti finanziati così faranno esattamente quel che è stato annunciato da Everipedia:
Distribuire i loro token a chi possiede EOS.

Inoltre Block.one terrà il 10% di EOS, di conseguenza riceverà anche il 10% di tutti i token, cosa che alimenterà ulteriormente lo sviluppo di EOS più a lungo di quanto i soldi raccolti durante l’ICO permetterebbero.

Questo significa che investire in EOS è investire in tutto un ecosistema nascente molto più che investire in altre criptovalute come Ethereum.
Insomma, l’equivalente sarebbe che investendo in Ethereum si ricevesse poi anche golem (GNT), aragon (ANT) e simili senza partecipare a nessun ICO o pagarli in alcun modo.

Cosa significa questo per chi acquista o possiede EOS?

Questo significa che Block.one finanzierà lo sviluppo di numerosi progetti tra cui Everipedia è solo il primo e che i ricavati di questo investimento verranno ridistribuiti tra chi possiede EOS.

E questi token stessi subiranno fluttuazioni di prezzo e verranno sottoposti a trading, come EOS stesso.